LE VOSTRE LETTERE
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Mauro Paul McCartney 07-10-2005
Salve sono Mauro di Verona, ho 25 anni e alcuni giorni fa ho comprato la vostra rivista. Innanzitutto mi preme complimentarmi per lo stile e la grafica del giornale, molto piacevole e senza fronzoli. Sfogliandolo mi sono imbattutto a pagina 57 in un breve articolo riguardante Paul McCartney, oserei dire il "grande Paul McCartney". Non credo sia il caso dilungarmi nel spiegare perchè lo definisco "grande" perchè è come voler spiegare ad una persona che la pioggia bagna ma... Ma sono rimasto davvero deluso del trattamento riservato al mitico Macca, primo perchè ritengo che il suo nuovo album sia stupendo (i suoi album li ho ascoltati tutti) forse con "Band on the run" è il migliore. Secondo, mi ha lasciato davvero perplesso l'elenco "BEST SONGS" in quanto mi fa dubitare realmente che chi l'ha compilato abbia realmente ascoltato le canzoni citate. Mi chiedo, possibile che in questa lista vi siano canzoni mediocri e minori come "Spit it on", "Driving rain" e l'orrendissima "Darkroom"? Come ha fatto l'autore della lista ad ignorare canzoni universalmente ritenute dei veri e propri capolavori di Mc Cartney come "Band on the run", "Junk", "Here today", "Bluebird", "One of these days", "Put it there", "Somedays", "Once upon a long ago", "Rockestra theme" ecc. Non solo, ho notato che i Rolling stones( gruppo che apprezzo molto, sia chiaro) oltre ad un articolo si sono meritati anche una recensione mentre Mc Cartney no. Avrei gradito che un personaggio del calibro e dello spessore di Paul McCartney avesse ricevuto uno spazio e una considerazione consona dello spessore che rappresenta. Leggendo il vostro articolino, che trall'altro si ripete cose già lette per buona parte su articoli già usciti alcune settimane fa su altri quotidiani nazionali, sembra quasi che McCartney sia al massimo un bravo autore di canzoni pop, dimenticando il genio che è, ovvero l'autore di canzoni immortali dei Beatles come (scusate se mi dilungo) "Yesterday", "Let it be", "Hey Jude", "Penny Lane", "Sgt Pepper's", "The long and winding road", "Helker skelter", "Ob-la-di Ob-la-da", "Michelle", "Back in the ussr", "Eleanor rigby", "She's leaving home", "All my loving", "And i love her", "For no one",ecc. Spero terrete conto di queste mie considerazioni, perchè ritengo che la funzione di una rivista come la vostra debba essere anche quella di creare una cultura storica della musica rock nei confronti dei lettori che penso siano per la maggior parte miei coetanei e anche più giovani.L'importante a mio modesto parere è evitare la superficialità di articoli come quello su Paul McCartney. Salutoni Mauro PS Complimenti per la recensione del disco del mio conterraneo Massimo Bubola, un altro artista che meriterebbe molta pubblicità.

Caro Mauro la scelta delle tracce inserite nella sezione "BEST SONGS" è strettamente soggettiva di chi ha scritto il pezzo, quindi una selezione personale , che può essere criticata ma rispettata.  Nell’articolo  non è mai stato messo in discussione lo spessore artistico di Paul McCartney, come autore e musicista , ma soprattutto , come citi tu,  il nostro ‘articolino’,  focalizzava l’attenzione sull’uscita del suo nuovo album. Se in futuro realizzeremo un’intervista con l’artista saremo molto lieti di pubblicarla integralmente per la gioia di tutti i suoi fan… E’ già prevista in una delle prossime uscite una ricca e approfondita retrospettiva su Paul McCartney e i The Beatles che spero esaudisca tutte le tue richieste.
 
Grazie per le tue considerazioni, consigli utili  che mostrano l’attenzione dei nostri lettori e alimentano lo spirito di vuole realizzare un prodotto che soddisfi  le vostre esigenze musicali.
 
Carlo Cassani
 

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