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Da Napoli senza folklore (come ci capita spesso di incontrare nei progetti partenopei), ecco un’idea felice senza caratterizzazioni territoriali. Scarlatti Garage porta l'art-rock d’autore verso una dimensione sospesa tra lo scanzonato e l’impegnato; la loro La radio è stata peraltro scelta da Radio Uno quale sigla di chiusura di “Demo”, segno che non siamo di fronte all’ennesimo prodotto di nicchia per soli palati allenati. La loro musicalità è immediata, ed i testi godibilissimi, e la maniera, se c’è, è assolutamente innocua. Accelerazioni e decelerazioni fanno da collante divertente, abbinati a savoir faire piacione della stesura dei testi. Citazioni sparse, ma personalità a profusione.
(E.B.)
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